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Mini John Cooper Works GP3

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Mini John Cooper Works GP3

La nuova GP3 vole dettare regole nuove, crea un netto distacco dal passato, perché le differenze rispetto alle sue due precedenti sorelle, la GP e la GP2 sono molte, in particolare mi riferisco alla parte estetica, perché le precedenti versioni da pista, presentavano personalizzazioni estetiche che le rendevano differenti dalle altre MINI, ma non erano così estreme come l’ultima arrivata. La GP3 in strada sicuramente non passerà inosservata, e alcuni meno esperti si chiederanno addirittura che auto è. La presenza di appendici pronunciate e uno spoiler spropositato, camuffano la versione più spinta della serie F sino a tratti renderla ai più irriconoscibile.

Internamente non cambia il concetto di auto da pista che prevede che questa serie limitata della F56, debba essere una due posti secca, niente panca posteriore per lasciare posto ad una barra duomi che serve ad irrigidire il telaio e renderlo ancora più adatto all’utilizzo in pista. Già perché è proprio a questo che gli ingegneri di casa BMW, hanno pensato in fase di progetto di questo missile terra/aria. Altra novità degna di nota è il cockpit interamente digitale che verrà utilizzato anche sulla versione elettrica delle nuove hatchback di casa MINI.

Passo corto, identico alla versione John Cooper Works standard, telaio rigido, assetto ribassato e tanta cavalleria, tutti ingredienti che rendono questo giocattolino molto divertente da utilizzare su strada, e a maggior ragione in pista. Il motore ha circa 70/80 CV in più di quello standard da 231 CV montato sulle JCW, ma nessun impianto frenante maggiorato e nemmeno le sospensioni regolabili, miglioramenti che avrebbero fatto comodo per una versione così estrema. Solo un intercooler maggiorato si nota su questa serie limitata, sicuramente utile per sviluppare qualche CV in più sul motore da 306CV già utilizzato sulla Clubman JCW, montato anche su questa versione pistaiola.

In sostanza la nuova GP3, prodotta in 3000 esemplari, è rivolta agli appassionati del marchio che vogliono concedersi qualche turno in pista con qualche cavallo in più rispetto alle altre versioni meno estreme, con molti segni riconoscibili, ma da gusto discutibile. Di sicuro non passerà inosservata quando andrai al bar per l’aperitivo con gli amici.