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Nuova Mini Clubman da 306 CV

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Nuova Mini Clubman da 306 CV

Immaginate un’auto da famiglia con 306CV? Immaginate un’auto in stile not normal con un’anima dalle due facce come il dottor Jekyll e Mr. Hyde. Di che auto stiamo parlando? Stiamo parlando della nuova Clubman JCW. Uscita nel lontano anno 1959 era un’utilitaria, un poco più spaziosa della più piccola MINI e non aveva velleità sportive. Ora la compatta più famosa di Inghilterra compie 60 anni e BMW le regala un po’ di cavalleria in più rispetto alla precedente versione da 231CV. Nome in codice John Cooper Works, sinonimo di sportività ed eleganza allo stesso tempo, in questa versione allungata e anche sinonimo di spaziosità, senza rinunciare all’ormai famigerato go-kart feeling tipico di ogni MINI.

Esteticamente non molto differente dalla precedente Clubman, sotto il cofano che arriva la novità. La MINI più potente di sempre con 306CV, potrà far storcere il naso a molti di voi appassionati, ma il carattere sportivo di questa Clubman a noi non dispiace.

Qualche differenza esteriore c’è, in particolare i nuovi fari anteriori a matrice di led e i nuovi Union Jack posteriori a led danno un tocco di nuovo. Anche i terminali di scarico da 9,5cm, aiutano a rendere la Clubby molto sportiva ed accattivante.

Come dicevamo le dimensioni estetiche non cambiano, 4,26 metri di lunghezza per 1,44 metri di altezza. La capacità del bagagliaio si conferma la stessa della terza generazione: 360 litri quella minima, 1.250 quella massima. ma con 306CV sotto il cofano c’è ne faremo una ragione.

Anche dentro le modifiche non sono molte, la plancia rimane quella che già conoscevamo, con il LED Ring che rappresenta il divertente elemento di spicco in questo abitacolo molto curato. Le novità, che non si vedono, ma dei quali potrete presto non fare più a meno, sono rappresentate dalla Sim 4G installata di serie la quale dà accesso a tutta una serie di nuovi servizi del pacchetto Mini Connected. Belli anche i nuovi sedili con le impunture di colore rosso e i sedili dall’aspetto racing, i Carbon Black, optional alla modica cifra di 2100 euro.

Il rinnovato 2.0 Twinpower di scuola BMW con filtro antiparticolato, un vero gioiellino della tecnica, basato sul 2.0 da 192 CV della Cooper S e portato all’estremo delle sue potenzialità, tanto che ogni sua componente è stata completamente rivista (pistoni, bielle, albero motore e turbina maggiorata). Di serie c’è poi lo Steptronic a otto velocità con palette al volante. È un convertitore di coppia ma è disponibile anche un doppia frizione, sempre otto rapporti.

Le prestazioni appaiono ottime, lo 0-100 km/h in 4,9 secondi, 250 km/h di velocità massima e 450 Nm di coppia massima, da 1.750 a 4.000 giri/min, assicurano divertimento, fuori dal traffico cittadino, si può capire che ci si trova al volante di una vettura affamata d’asfalto e di curve. L’assetto ribassato di 10 mm rispetto al precedente modello, da la sensazione è quella di un’auto che perdona tutto, adatta a chi vuole divertirsi alla guida senza per questo rischiare il patatrac. Ottimo anche il sound dello scarico che penetra nell’abitacolo senza ausili di nessun tipo. La nota dolente è il prezzo della Mini Clubman John Cooper Works parte da 44.100 euro e propone, di serie, praticamente tutto, anche se a quel prezzo avrei voluto vedere di serie anche i fari a matrice di led la telecamera posteriore e magari le sospensioni sportive adattive (vista la cavalleria).